RADIOATTIVI: Ascolto dinamico – QR code

SABATO 21 NOVEMBRE 2020 – Inaugurazione Ascolto dinamico

CICLABILE MONTE MARIO      

RADIOATTIVI  ASCOLTO DINAMICO – QR code

LE VOCI DEL PARCO DEL PINETO

a cura di Marzia Coronati, giornalista e documentarista; interpretazione naturalistica di  Umberto Pessolano geologo e naturalista; in collaborazione con l’Associazione amici di Monte Mario e la rete delle associazioni intorno a sostegno del Parco del Pineto.

Testimonianze di Eleonora Bianchi, naturalista ed educatrice ambientale; Settimio Cecconi, archeologo e storico; Ennio De Risio (Associazione amici di Monte Mario); Carle Medici, storico abitante del borghetto di Valle Aurelia; Cristina Norante (Associazione amici di Monte Mario); Filippo Radaelli, giornalista (associazione Pineto nel cuore); Sergio Zuppello, ex fornaciaro del borghetto Aurelio.

L’ingresso della pista ciclabile Monte Mario si nasconde dietro alla fermata della metropolitana Valle Aurelia. Lungo la ciclabile, nei quartieri intorno al parco e nel Parco del Pineto, diffusione dei QR code per ascoltare i racconti con le testimonianze di cittadini, artisti, attivisti, storici e urbanisti, mescolati con suoni, rumori e musiche. Si indossano le cuffie, prima di inforcare la bicicletta e iniziare a salire per i primi tornanti, perché il percorso riserva un’esperienza unica di ascolto dinamico. 

Si possono ascoltare racconti delle famiglie di fornaciari che vivevano al borghetto di Valle Aurelia, le spiegazioni dei geologi che fanno rivivere il clima tropicale di quattrocentomila anni fa, i momenti in cui sono state avvistati gheppi a mezz’aria e rare orchidee nel bel mezzo di un’area urbana. 

Non solo. Grazie alla mappa sonora online, le voci delle donne e degli uomini protagonisti di questo lavoro possono essere ascoltate anche sul sito dedicato e cliccare sui segnaposto per dare vita a pillole di parole e immagini.

Marzia Coronati, giornalista e documentarista. Si occupa principalmente di immigrazione, ambiente, diritto all’abitare, scuola, disabilità, detenzione. Fa parte di Audiodoc, la prima realtà associativa di audio documentaristi in Italia. Lavora per dieci anni con l’agenzia radiofonica Amisnet. Collabora continuativamente con Radio Rai Tre e saltuariamente con Radio svizzera italiana, Confronti e Napoli Monitor. Scrive su Lo stato delle città. www.marziacoronati.com

LUNEDI’ 30 NOVEMBRE 2020 –Ascolto dinamico

BORGHETTO AURELIO

RADIOATTIVI  ASCOLTO DINAMICO – Radioracconto

MATTONI PARLANTI

a cura di Marzia Coronati, giornalista e documentarista;

testimonianze: Sergio Zuppello, ex fornaciaio, ex portiere della scuola elementare di Valle Aurelia; Umberto Pessolano, naturalista e geologo; Cristina Norante, Associazione Amici di Monte Mario; Antonella Prisco, Associazione Amici di Monte Mario; Teresa Mussoni Sinibaldi, abitante; Carle Medici, abitante; Maria Immacolata Macioti, sociologa; Stefano Portelli, antropologo; dall’Archivio sonoro “Franco Coggiola”del Circolo Gianni Bosio  

Se le mura del borghetto di Valle Aurelia parlassero, avrebbero da raccontare una storia vecchia mezzo milione di anni. In principio fu un mare tropicale, con squali, coccodrilli, ippopotami e isole affioranti. Poi divenne una fucina di mattoni, con decine di fornaci fumanti atte a cuocere l’argilla estratta a pochi metri in profondità, mattoni che eressero la Roma papalina e poi quella dei Savoia del Regno d’Italia, mattoni che sostennero edifici e case sino agli anni ’20 del secolo scorso. Infine arrivò il foratino, le fornaci smisero di sbuffare e le famiglie dei fornaciari, che con i mattoni scartati dalle fabbriche avevano eretto le loro case e il loro borgo, lasciarono i loro nidi di mattone per trasferirsi in case popolari. Case di foratino, bien sur.